04/21/2021

E’ nuovo. E’ connesso. Il riduttore smart

Lo sviluppo di impianti più “intelligenti” da parte dei costruttori è in piena evoluzione, così come la digitalizzazione del parco macchine esistente da parte degli utilizzatori. Le imprese vogliono eliminare guasti e malfunzionamenti, ridurre i costi, produrre in modo sostenibile senza scarti o migliorare l’efficienza energetica dei processi.

I riduttori smart con funzionalità “cynapse” di WITTENSTEIN alpha dotati di sensoristica integrata, capacità di analisi dei dati e interfaccia IO-Link offrono gli strumenti giusti per registrare direttamente i valori rilevanti per il processo quali temperatura, vibrazioni, accelerazione e posizione di montaggio. Inoltre rendono possibile monitorare i rispettivi valori di soglia configurabili individualmente; impresa talvolta ardua nella pratica, perché non è facile stabilire, ad esempio, il livello di vibrazioni considerato “normale” o la forza di accelerazione oltre la quale fare scattare un allarme per vibrazioni eccessive.

In questo modo i riduttori “parlano”. Possono registrare e memorizzare diverse variabili di processo e ambientali che influenzano il riduttore in esercizio e comunicarle ai sistemi di automazione e a tutte le più comuni piattaforme IoT industriali (IIotT). Questa funzionalità dei riduttori smart – denominata “cynapse” e comprendente modulo sensore, uscita dati via IO-Link e la relativa connettività I4.0 – è ampliata con funzioni logiche integrate che consentono di realizzare applicazioni personalizzate.

Esternamente sono riduttori del tutto identici per forma, dimensioni e profilo alle serie standard, perciò le soluzioni esistenti non necessitano di alcuna modifica. Ciò che li differenzia è il sensore completamente integrato nel riduttore.
Con cynapse si raggiungono livelli ancora maggiori di trasparenza, prestazioni, affidabilità e disponibilità anche degli assi più critici. Si riescono, inoltre, a rilevare tempestivamente eventuali stati di funzionamento critici, con riduzione al minimo del rischio di danni al riduttore e alla trasmissione e abbattimento dei costi per riparazioni o guasti alle macchine. I dati raccolti possono, poi, essere integrati in modo efficiente nei programmi di manutenzione e assistenza dell’intera macchina o dell’impianto, con conseguente ottimizzazione degli investimenti.

La variante smart sarà inizialmente disponibile per i riduttori Premium, ma verrà estesa a tutte le serie. Un importante traguardo per la produzione interconnessa auspicata da Industria 4.0. e per la trasformazione digitale dei processi e delle strutture di produzione, perché forniscono informazioni aggiuntive che i sistemi di automazione e le applicazioni cloud possono utilizzare per aumentare la flessibilità, la disponibilità e la produttività delle macchine e degli impianti.